In Svizzera una famiglia su sei vive al di sotto della soglia di povertà – le famiglie monoparentali sono particolarmente colpite. Di solito devono far fronte da sole al lavoro, all’accudimento dei figli e alla casa, il che spesso comporta difficoltà finanziarie. Per questo la Caritas collabora con partner come AXA Svizzera per offrire un sostegno mirato e trovare soluzioni durature. Ma perché la situazione è così difficile per i genitori single? Che tipo di aiuto viene fornito e quale ruolo svolgono le aziende in tal senso? Ne abbiamo parlato con Niels Jost, portavoce della Caritas.
Signor Jost, la Svizzera è considerata uno dei paesi più ricchi d’Europa. Eppure, stando alle statistiche, oltre 700 000 persone sono colpite dalla povertà. Secondo lei, da che cosa dipende?
La ricchezza di un paese non porta automaticamente a una distribuzione equa o a pari opportunità. In Svizzera sono soprattutto i costi per l’abitazione, la salute e l’accudimento dei figli a gravare fortemente sul budget di molte economie domestiche. Per le persone con un reddito basso, come le famiglie monoparentali, i Working Poor o le persone senza una formazione post-obbligatoria, spesso è difficile sostenere queste spese.
I genitori single fanno parte del gruppo particolarmente colpito dall’insicurezza finanziaria. Qual è il ruolo di questa insicurezza nella vita di tutti i giorni dei genitori single, e quali sono le conseguenze in particolare per i loro figli?
L’insicurezza finanziaria si ripercuote su tutti gli ambiti dell’esistenza e grava pesantemente sulle persone colpite. Spesso devono combinare più lavori per garantirsi il sostentamento. Pertanto sono costantemente sotto pressione. Oppure fanno rinunce nell’alimentazione o nel tempo libero. Tutto ciò aumenta il rischio di problemi di salute e di isolamento sociale.
Per i figli, l’insicurezza finanziaria dei genitori si traduce spesso in limitate possibilità di istruzione e tempo libero, il che può pregiudicarne lo sviluppo e le prospettive future. Inoltre, sperimentano spesso la pressione e le preoccupazioni dei genitori, il che si traduce in un notevole stress emotivo.
Che tipo di sostegno offre la Caritas ai genitori single e alle loro famiglie?
Abbiamo numerose offerte di sostegno, dai generi alimentari scontati nel mercato della Caritas ai negozi dell’usato e sconti sulle offerte per il tempo libero grazie alla KulturLegi fino al padrinato di bambini svantaggiati. Forniamo anche un sostegno finanziario mirato, ad esempio quando è necessario un trattamento dentario urgente o per consentire a un bambino di partecipare a un’associazione sportiva. Ciò è possibile solo grazie a partner come AXA a cui siamo molto grati.
Oltre all’aiuto diretto ci impegniamo anche politicamente a favore delle famiglie, ad esempio per una maggiore riduzione dei premi o per gli assegni familiari. E questo lavoro produce i suoi effetti: di recente il Cantone di Basilea-Campagna ha introdotto un sistema di monitoraggio della povertà basato su un modello che abbiamo messo a punto in collaborazione con la Scuola universitaria professionale di Berna da cui è possibile desumere misure mirate.
AXA Svizzera sostiene la Caritas non solo in veste di partner: anche i suoi collaboratori si impegnano fattivamente a favore delle famiglie svantaggiate. In tempo per la Campagna per i regali di Natale della Caritas si sono trasformati in solerti elfi e hanno tramutato in doni i desideri dei bambini. I collaboratori hanno scelto autonomamente una richiesta, in seguito hanno impacchettato e consegnato insieme i regali alla Caritas. Complessivamente i diligenti volontari sono riusciti a esaudire i desideri espressi per Natale da 600 bambini del Canton Zurigo.
Lei ha accennato alla collaborazione con AXA. Quanto è importante per la Caritas la collaborazione con partner esterni e dove intravede il maggiore potenziale di cambiamento positivo?
I problemi sociali possono essere risolti solo con il contributo di tutti. La collaborazione tra organizzazioni di pubblica utilità come la Caritas e il settore privato diventa sempre più importante. Molte aziende ampliano il proprio impegno sociale nel quadro delle strategie di Corporate Social Responsibility e si assumono una maggiore responsabilità sociale.
Intravedo un grande potenziale nell’accudimento esterno dei figli. Soprattutto per i genitori single è fondamentale che diventi più conveniente. Altrimenti non vale la pena andare a lavorare. In questo ambito ci sono già esempi positivi di aziende che partecipano ai costi per i dipendenti, se li assumono interamente o addirittura offrono una propria assistenza.
Oltre all’accudimento dei figli, che cosa si augura che facciano le aziende per incentivare maggiormente i genitori single e le loro famiglie?
Occorrono cambiamenti strutturali per far uscire dalla povertà i genitori single e le famiglie in modo duraturo, come un migliore equilibrio tra vita familiare e lavorativa, orari di lavoro flessibili o la promozione mirata del perfezionamento professionale, soprattutto per le donne. In ultima analisi si tratta di investimenti che ripagano non solo le imprese, ma anche la società nel suo complesso.
E cosa può fare la società nel suo insieme per sostenere meglio le famiglie?
Serve più collaborazione! Centri familiari, caffetterie per genitori o reti locali possono essere preziosi punti di contatto per consentire lo scambio, il sostegno e l’alleggerimento del carico di lavoro. La società può dare un contributo importante promuovendo l’ampliamento di tali offerte e creando servizi a bassa soglia.
Se potesse esprimere un desiderio, cosa dovrebbe cambiare in Svizzera – in particolare tra le famiglie e i genitori single – per poter combattere a lungo termine la povertà?
Ho tre desideri: salari che garantiscano il minimo vitale, accudimento dei figli a un prezzo accessibile e maggiore riduzione dei premi.